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The *Small Town*February 07 EssereScie
fascinazioni profonde
bolle d'aria, esplosioni che irradiano luce
puntini, granelli, poi distese e dopo ancora dune di sabbia colorata;
muto nel profondo come fanno le orchidee con le api
senza soluzione di continuità,
una goccia di mercurio che danza sul ghiaccio
apparentemente indomabile.
Grovigli di rovi rossastri
spine innocue al tatto
docili alla vista;
fiamme di viola in pieno petto,
litri di crisma bagnano le mie vene
pulsanti filamenti di vita,
scrigni di Re.
E' l'evasione dell'anima
la suadente vastità dell'universo,
le mie povere e fresche ossa attendono la fuga
pelle di incenso che evapora a contatto col sole
scomposizioni laviche,
pennellate violente di desideri primordiali
lacrime ataviche
gioia dei sensi
amo.
January 16 Polvere D'ArgentoJanuary 15 EreboBrucio
ogni giorno è sempre peggio non posso più nascondere questo mio progressivo svanire; sia ben chiaro la situazione non mi spaventa anzi sinceramente mi solletica l'idea di farmi spazzare via dolcemente dal caro Favonio mi da una certa sicurezza, senza dubbio il migliore sulla piazza lui non è certo il tipo che si fa kilometri e kilometri di cime innevate per nulla, e io d'altra parte detesto mancare gli appuntamenti. E così tutto è scritto l'autocombustione metterà fine ai miei respiri con delicatezza ma fredda decisione la cenere si sta gia impadronendo dei miei occhi cosi piccoli e mediocri forse il loro punto di forza era quella loro forma un poco a mandorla, eggià dev'essere quel pizzico di orientale che colpiva le persone... ad ogni modo non posso piu accertarmene ho avuto giusto il tempo, di catturare l'ultimo fascio di luce filtrato dalla finestra spalancata appositamente per accogliere il mio traghettatore e poi buio con un lampo nel petto. Le fiamme circolano nelle vene, anche la mia vecchia sedia Thonet posizionata sotto il davanzale in marmo bianco accusa l'arsura
a lei mancherò di certo quante notti d'estate passate insieme, era una gran bella solitudine certamente propedeutica incantevolmente eccitante lei fida amica, poi una finestra la vista sull'infinito blu della notte e qualche stella per illuminare le pagine dell'Ulisse di Joyce compagno di quelle serate. Maledizione ho sempre avuto la brutta abitudine di far divagare la mente tra aneddoti sogni e ricordi non sono mai riuscito a metterle le briglie, ma questa volta le lancette non mi sono favorevoli cenere su cenere il nero mi conquista mi possiede sempre di più la pelle abbronzata si squaglia, le squame si frammentano pulviscoli di me che si ammucchiano. Un leggero tremolio ora mi smuove sento che è vicino -"Termina i tuoi giorni da Re del Mondo"- mi dicevo -"piangi lacrime di loto fai che siano il tuo testamento"- gli ultimi istanti
ed ora
è arrivato
complimenti per la puntualità Föhn sono pronto ma prima di andare vi lascio le mie ossa nere ma intatte cercate pure tra la polvere, vi lascio senza rimpianti non tanto perche non ne abbia ma perchè mi sono imposto di non portarmi dietro una valigia troppo pesante e poi vi lascio la magia delle nuvole, amavo portarle a spasso al mattino, riportavano sempre indietro i miei sorrisi d'incanto ed infine vorrei accarezzare i vostri cuori per una volta almeno ma non posso perdonatemi ho le mani sporche di fuoco. January 11 Frank Robert CapaFrank Robert Capa è pseudonimo di Endre Ernő Friedmann. I suoi reportage rendono testimonianza di cinque diversi conflitti bellici: la guerra civile spagnola, la seconda guerra cino-giapponese, la seconda guerra mondiale, la guerra arabo-israeliana del 1948 e la prima guerra d'Indocina. Capa documentò inoltre il corso della seconda guerra mondiale a Londra, nel Nordafrica e in Italia, lo sbarco in Normandia dell'esercito alleato e la liberazione di Parigi. Nato in Ungheria nel 1913, Capa abbandona in giovane età la terra natale a causa del proprio coinvolgimento nelle proteste contro il governo di estrema destra. L'ambizione originaria di Capa è di diventare uno scrittore, ma l'impiego presso uno studio fotografico a Berlino lo avvicina al mondo della fotografia. Nel 1933 lascia la Germania alla volta della Francia a causa dell'avvento del nazismo (Capa era di origini ebraiche), ma in Francia incontra difficoltà nel trovare lavoro come fotografo freelance. È in questo periodo che adotta lo pseudonimo di Robert Capa - per il suono più familiare all'estero e per l'assonanza con il nome del popolare regista statunitense Frank Capra - e fonda l'agenzia fotografica Alliance Photo (1935); dal 1936 al 1939 si trova in Spagna, dove documenta gli orrori della guerra civile. Nel 1936 diviene famoso in tutto il mondo per una foto scattata a Cordoba, dove ritrae un soldato dell'esercito repubblicano colpito a morte da un proiettile sparato dai franchisti. Allo scoppio del secondo conflitto mondiale si trova a New York, dove si era recato in cerca di lavoro e in fuga dalle persecuzioni anti-ebraiche; la guerra lo trova assegnato in diversi teatri dello scenario bellico. Inizialmente fotografa per il Collier's Weekly, per poi passare a Life. Il 6 giugno 1944 partecipa al sanguinoso sbarco del contingente americano ad Omaha Beach, in Normandia. La maggior parte delle foto scattate durante lo sbarco andò perduta per un errore del tecnico addetto allo sviluppo; scamparono alla distruzione solo undici fotogrammi danneggiati, che trasmettono comunque tutta la terribile drammaticità dei momenti del D-Day. Nel 1947 a New York fonda - assieme a Henri Cartier-Bresson, David "Chim" Seymour e George Rodger - l'agenzia cooperativa Magnum, diventata una delle più prestigiose agenzie fotografiche. Muore nel 1954 in Vietnam, ucciso da una mina. Dopo aver avuto la fortuna di vedere dal vivo (al Nobel Museet di Stoccolma) le sue straordinarie opere vi propongo la collezione online pressochè completa: (Testo tratto Da Wikipedia)
November 27 Il Regno Di CronoE' la fine
E' l'ofuscarsi silente di ogni orizzonte di sole
a volte ti ridesti come se captassi un'immanente onda di vita
ma poco dopo ripiombi in te stesso
buio e vitreo.
Serpeggi tra le mie incertezze
strisci ma non ti lasci afferrare luce fioca
visibile ma non abbastanza per attraversare le tenebre
i miei sogni cadono atrofici e cinerei
come soldati in trincee di latta
plumbee,
lacrime,
amare crepe di sogni passati
mani di sangue avvelenato purpuree carcasse di niente
brandelli di anima informe.
Non serve librarsi in volo non si può lasciare questa terra
le ali degli angeli incauti giaciono sul greto del torrente
strappati dagli uragani che d'estate squarciano il cielo
i cherubini cadono inesorabilmente sui ciotoli levigati dal tempo
formati dagli scheletri in frantumi;
ed ora anche tu, disteso e inerme
la faccia semisommersa
gli occhi finalmente diretti verso il blu più denso
le stelle sembrano sussurrare il sopraggiungere della tua ultima ora
ma
non crederti morto finiresti col restare deluso.
October 05 Estratti (Blind Melon)...But I know we can't all stay here forever
So I want to write my words on the face of today ...And then they'll paint it And oh as I fade away they'll all look at me and say,
hey look at him and where he is these days When life is hard you have to change. October 04 Vic Chesnutt - North Star DeserterQuando per la prima volta, dopo aver letto la bella recensione di Testani (dal mucchio di settembre), sentii parlare di Vic Chesnutt rimasi incuriosito e lo ammetto affascinato dalla bellissima copertina del disco.
Ora a un mese e a molti ascolti di distanza da quella prima volta mi ritrovo con una delle opere musicali più incredibili che abbia mai ascoltato; poesie decadenti, minimalismi scheletrici, esplosioni orchestrali e una voce profondissimamente tetra questi i fuochi del disco composto di 12 vere perle che scorrono in un susseguirsi di alti e bassi, tenue tristezza e rabbia impetuosa consapevolmente inutile, eppure graffiante.
Forte a questo proposito l'influenza data dai numerosi e prestigiosi ospiti presenti nel disco: da Guy Picciotto (Fugazi) a Efrim e Bruce Crawdon (GY!BE) ai Silver Mt. Zion; è proprio il loro intervento che rende possibile questo singolare connubio tra folk cantautoriale e post-rock che acuisce la drammaticità dei toni.
Warm apre le danze con un duetto voce-chitarra delicatamente e malinconicamente pizzicata null'altro serve a Vic per disegnare con dolcezza una malinconica storia di solitudine.
In Glossolalia i primi minuti sembrano registare lo stesso copione ma i toni piano piano si alzano con suoni orchestrali e cori soavi ma sempre molto pacati che preparano il terreno per la terza canzone Everything i say magnifica esplosione di desolazione e distorsioni che mi riportano alla mente il Nick Cave più rude e imbestialito.
Si potrebbe dire che il disco è sviluppato per gruppi che si alternano in modo abbastanza schematico ma sapiente; infatti il secondo trittico (Wallace Stevens, You are never alone e Fodder on her wings) ripercorre almeno per le prime due tracce le onde musicali delle precedenti un folk minimale ma assolutamente profondo seguito da un suono piu ricco grazie ad archi tastiere e chitarre che producono un risultato quasi dolce e accogliente stile ninna-nanna; Fodder on her wings però non ha però la veemenza di everything i say anzi, propone ancora una volta suoni ridotti ai minimi termini in modo che le parole siano le vere protagoniste della scena.
In effetti questa suddivisione in gruppi credo calzi a pennello nell'ottica di un lavoro che per intensità e arte potrebbe essere accostato ad un opera teatrale suddivisa quindi in atti, a mio giudizio inoltre questo alternarsi musicale assicura un andamento cadenzato quasi ciondolante che contribuisce a trasmettere il dolore e la fatica dell'essere tipica ailui di Chesnutt.
Proseguendo nella tracklist spiccano Splendid (mai titolo fu più azzeccato con voce e chitarra lancinante e distorta), e Debriefing (violentemente rude con un Guy Picciotto in gran spolvero alla chitarra che detta i tempi di detonazione).
Rattle breve epilogo dell'album chiude con un canto solenne vicino almeno in apertura ai suoni che rieccheggiano nei templi nepalesi e si evolve nella voce profonda e scura di Vic Chesnutt perla rara del panorama musicale mondiale.
Tracklist
1- Warm
2- Glossolalia
3- Everything I Say
4- Wallace Stevens
5- You Are Never Alone
6- Fodden On Her Wings
7- Splendid
8- Rustic City Fathers
9- Over
10- Debriefing
11- Marathon
12- Rattle
September 26 Blurry Blurry like a railroad journey
You get down, so You need the music that enrings You got someone in your hand Another in your mistiness And several in your open arms Sometime, sometime Maybe you’ll pin nothing else on me
I get down sometimes And I am perforated plenty It’s you on the train You don’t know where you’re heading to Or even where you started out from No-one ever talks to me like you do
I don’t like what you say, but at least it’s true No, yeah… Lisa Hannigan
September 19 ChiaroscuroCandele bruciano la propria anima
si contorcono si attorcigliano cadono in brandelli
sudore di cera spirito di fuoco
breve ed intensa esistenza.
Ombre rifuggono riverberi di fiammelle danzanti
si dibattono si accorciano e si allungano
vorrebbero fuggire al di là del crepuscolo
dannate compagne di vita.
Pareti onniscenti e accoglienti loro malgrado
sole che batte
vento che spira
buio che avvolge
macchie d'amore, crepe di promesse mai mantenute.
Terra e cielo mai così vicini eppure già maledettamente complici
amanti di silenzi roboanti
corpi tempestati di roccie e stelle, madidi di pioggia color cristallo
speranze e sospiri, fragilità e gioia.
Lucido desiderio
orizzonti di libertà non troppo lontani, ma meschinamente intoccabili.
September 17 Petali di KhartumRoccie di speranza levigate da mari in tempesta,
rami di pioggia e gocce di spine,
intricati e contorti raggi di grigio danzano silenti passi di morte.
Teste spaccate arse dal sole, elmi superbi si adagiano su stuoli di nervi ormai consunti;
Terre tremanti come carni di passione cullano l'esercito dei crisantemi, che ordinato e fiero indica la strada del mattino
un lunghissimo viale di colore e poi la porta dei cieli
e ora prendi la tua valigia, bagnala di lacrime purpuree e volgi lo sguardo verso la stella del regno dei giganti.
E' l'addio della vita che lascia alle sue spalle una polvere sottile chiamata ricordo dopo aver ringraziato tutti con un timido cenno del capo.
Nevica nel cuore ma il bianco ti porterà conforto.
August 18 kalispera karpathosBlu profondo, blu cielo, blu grezzo e selvaggio.
Bianco sincero bianco povero , mai povero però di carattere e di orgoglio.
Vento che tempra anche le scorze più dure perchè non lo sono mai abbastanza;
Melthemi unico padrone di roccie brune come occhi scuri di uomo solitario e placido che protegge con vigore la propria eremitica esistenza.
Rughe e sabbia sul viso e sulla terra di gente antica e d'orata, come le stelle che da millenni graffiano un firmamento mai stanco di stare appollaiato sulla cima dell'Olimpo ad osservare attento, e un pò ammirato i figli di Zeus ancora oggi fieri custodi di un regno da sogno irto di spine ma ricco di soffici rose bianche e blu, che cingono indelebilmente i pensieri di chi visita questa terra magnifica anche una sola volta nella vita.
June 30 La vittoria Dei Sacerdoti Del Sole, I Maya Resistono...non vi lasciate avvelenare,
attenti a non lasciarvi manipolare da tutte queste menzogne...
Colpo di stato a Caracas.
Il 14 Aprile 2002 una nuova splendente pagina di democrazia è stata scritta, il popolo venezuelano ne è il fiero autore.
Ma ricostruiamo i fatti: in Venezuela esistono 8 televisioni nazionali 7 delle quali private la sola "CANAL 8" statale e quindi pro Chavez
le rimanenti legate all'imprenditoria e agli alti ranghi dell'esercito muovono una forte campagna (appoggiata e guidata dagli Stati Uniti) diffamatoria e disinformativa che mira alla demonizzazione ed alla destituzione di un presidente democraticamente eletto.
La politica di Chavez ha risvegliato i popoli del sudamerica, egli infatti si è posto da subito in forte opposizione all'imperialismo Americano arrivando come noto a statalizzare il sistema petrolifero Venezuelano (il quarto del Mondo), che fino ad allora era in mano ad una stretta oligarchia nominalmente ministeriale ma di fatto sotto il controllo statunitense.
E' proprio questo atto che fa scoccare la scintilla, il ribellarsi ad un giogo opprimente ed ingiusto fa perdere la pazienza ai vertici della CIA che da Washington danno il via al Golpe dell'11 Aprile (appoggiato anche dalla Spagna di Aznar dall' Inghilterra di Blair e da Ariel Sharon presidente di Israele).
Le televisioni aizzano la parte del paese contraria al governo a scendere in piazza in gran numero per manifestare il loro dissenso;il generale Nestor Gonzales si fà portavoce della protesta minacciando direttamente Chavez.
Viene così organizzata una manifestazione da Pedro Carmona (impresario e presidente all'epoca di Fedecameras, il corrispettivo di confindustria) in diretta televisiva dalle sede della compagnia petrolifera (PDVSA), e proprio quest'ultima sarà la meta della manifestazione.
Giunti a destinazione però i manifestanti vengono esortati a deviare il loro cammino verso palazzo Miraflores sede del presidente Chavez e sede di una contro-manifestazione organizzata dal popolo bolivariano, appare a questo punto chiaro come Carmona cerchi lo scontro tra le parti la confusione e la violenza per screditare definitivamente il governo venezuelano costituito.
In breve tempo i due schieramenti vengono a contatto nonostante l'esercito cerchi di porsi tra di loro come una diga, la confusione giunge puntuale; tutto procede secondo le previsioni a questo punto degli spari squarciano gli scontri, è difficile intuirne la provenienza poichè si tratta di cecchini che tengono la folla sotto tiro mirando alle teste dei manifestanti (il bolletino registrerà 30 morti ca), un gruppo di Chavisti (1 venezuelano su 4 possiede un'arma da fuoco) tenta di rispondere al fuoco senza grandi risultati e facendo il gioco dei golpisti; Proprio queste immagini infatti vengono usate per mettere sotto accusa i contro manifestanti di Miraflores rei di aver fatto fuoco contro l'opposizione guidata da Carmona, che si affretta a chiedere le dimissioni del presidente e a prendere contatto con l'esercito che nella notte accerchia il palazzo occupandolo.
La situazione precipita, il presidente deve dimettersi oppure il Miraflores sarà bombardato e a pochi minuti dallo scadere dell'ultimatum Chavez decide di lasciare il palazzo senza accogliere però le richieste dei militari.
Il 12 Aprile Canal 8 viene oscurata, così come viene presa di mira l'ambasciata cubana a Caracas.
Il 13 Carmona autoproclamatosi capo della repubblica scioglie il governo e epura gli uomini nominati dal destituito presidente; La politica di Carmona appare subito chiara, ritorna alla vecchia carta costituzionale abolendo quella democraticamente approvata nel 1999, esce dell'OPEP e cambia il nome della Repubblica Venezuelano cancellando l'aggettivo "Bolivariana".
La reazione popolare però non si fa attendere,una fiumana respinta dalle cariche del regime di Carmona non demorde e giunge sotto il Miraflores, a quel punto la guardia presidenziale rimasta fedele al governo destituito prepara l'attacco e in breve il palazzo è riconquistato.
Chavez tenuto prigioniero viene liberato dopo aver rischiato l'estradizione Americana, è il 14 aprile e la vittoria della democrazia si compie.
Poco tempo fa (27 maggio 2007) la notizia che il presidente Chavez ha chiuso una televisione privata..proprio una di quelle 7 che avevano appoggiato il Golpe, peccato che gli organi di informazione internazionali questo non lo dicano..
A questo punto vi invito a rileggere la prima frase, pronunciata dalla stesso Chavez quel 14 aprile, e riflettete su quello che gli organi ufficiali vogliono far credere anche qui in Italia.
Carmona è fuggito dagli arresti domiciliari rifugiandosi in Colombia e trovando poi protezione a Miami (USA).
La maggior parte dei generali traditori è emigrata negli Stati Uniti dopo essere stati radiati dall'esercito.
Ispirato dal documentario: "La rivoluzione non sarà teletrasmessa" che consiglio.
April 14 Pronto a "Partire"E pensare che, forse condizionato dall'arrivo dell'autunno, lo scorso ottobre storcevo il naso nel pensare alla stagione live 2007 che sarebbe venuta con la bella stagione; certo il triplo appuntamento Pearl Jam è qualcosa che mi rimarrà sempre nel cuore, un sogno realizzato ma questa estate si preannuncia a dir poco esplosiva.
La legge di Murphy (applicabile a qualsiasi accadimento della vita) ha pronunciato ancora una volta il suo verdetto:
Sophia, Akron/Family, Cat Power, Sparklehorse, Dirty Three, Arcade Fire, Violent Femmes, Damien Rice, Polly Paulusma, PAT METHENY (sbav)...giusto per fare alcuni nomi e un Primavera Sound Festival di Barcelona semplicemente stellare.
La maratona musicale scatta lunedì 16 ed io sono pronto ai blocchi di partenza!
March 12 FermoQuesta deve essere una di quelle giornate che possono essere bollate come "giornata no", "giornataccia", "giornata storta" o come più vi piace.
Sarà perchè la mia luna non è granchè dritta o lo studio, che mi richiama alle armi senza prima interpellare la mia forza di volontà o ancora (e credo che questa sia la possibilità più papabile) il fatto che me ne dovrò stare a casa anche la prossima settimana (con una probabilità del 99.9%) e il mio spirito itinerante proprio non manda giù questa eventualità.
Voli low cost esclusivamente per tasche traboccanti di denari, treni che costano più di un viaggio Milano - Tokyo in limusine... bah devo decidermi ad investire su una vespa anni '70; la miscela un carico di sogni e via ogni volta che mi aggrada (sospiro sognante).
Dannazione ora come ora mi ci vorrebbe una bella passeggiata sulla spiaggia, sarebbe proprio l'ideale... non ho mai capito come possa il mare avere un tale effetto taumaturgico sul mio spirito; il suono delle onde la salsedine il sole che luccica sullo specchio dell'acqua, un vero toccasano(secondo sospiro sognante).
Meglio aprire gli occhi e tornare alla realtà... volente o nolente Rho sarà ancora per almeno 2 mesi teatro delle mie giornate e nell'attesa di entrare nella consolatrice stagione dei live mi ascolto Oceans seguita da Hawaii '78 e non se ne parla più.
UA MAU KE EA O KA AINA I KA PONO O HAWAII...e via verso l'infinito (che cover!).
March 09 Estratti (Pearl Jam)well you know the pendulum throws
farther out to the one side, swinging has to sweep back the other way... March 08 Grinderman - GrindermanSporco e grezzo umile ed incalzante in una sola parola Grinderman... Sarà anche la mia sfrenata passione per Mr Cave che ultimamente si fa sentire fortemente ma questo disco mi ha colpito fin dal primo ascolto; 11 pezzi quantomai vari per stile e contenuti, la maturità di nick cave ci riserva per certi versi un ritorno alle origini.
Lo scenario è quello che Cave per volontà o per forza di cose non ha mai abbandonato durante tutto il suo percorso artistico, un luogo in cui regna la schizofrenia che inquieta e nel contempo affascina irrimediabilmente chi lo ascolta grazie alla capacità del tutto unica del Nostro di rendere poesia ciò che in origine è dolore.
Questo moderno Mida affiancato da Warren Ellis (folle il suo violino) , Jim Sclavunos e Martin Casey ci accompagna tra visioni e tormenti esplosioni improvvise e ballate mai banali o superflue.
Si comincia con "Get It On" violenta intro dettata dal suono incessante e psicotico di chitarra che stende un tappeto di rovi per la voce graffiante e decisa di Cave.
"No Pussy Blues", singolo di lancio del disco, è come un campo minato in cui ci si districa a fatica fino a quando si viene irrimediabilmente travolti dall'onda d'urto provocata dalla chitarra urlante di Cave che si accende nel finale.
Il terzo pezzo "Electric Alice" trasuda acido con atmosfere distorte che sospingono a "Grinderman"; qui L'affilatore di coltelli si avvicina in punta di piedi con aria per niente rassicurante, i passi sono lenti regolari e ben scanditi l'ascoltatore chiuso all'angolo è la vittima designata i ritmi si alzano l'assalitore è pronto a sferrare il colpo mortale quando incredibilmente tutto tace e il pezzo finisce d'improvviso.
Si è giunti a metà del cammino "Depth Charge Ethel" riporta alle atmosfere già viste in Electric Alice ma in questo caso il basso è molto più vibrante e possente ottenendo quindi un ritmo più lineare e pulsante; La sesta tappa "Go Tell The Woman" dà la possibilità di tirare un pò il fiato in vista del rush finale.
Ci si potrebbe aspettare di aver visto ormai il meglio ma la vena blues di "I Don't Need You (To Set Me Free)" è una vera e propria ventata di libertà capace di abbattere anche le mura più spesse...un fascio di luce che illumina il cammino, un cammino che giunge ad "Honey Bee (Lets Fly To Mars)" una foresta di api fameliche che attaccano imprevedibilmente chiunque si addentri nel loro territorio, batteria martellante tastiere roboanti chitarre gracchianti e una voce assolutamente incredibile capace come non mai di rapire e spiazzare chi la ascolta.
"Man In The Moon" è una ballata dolce ma sofferta semplice e solitaria il piano accompagna come un sottile strato di nebbia un cave assorto nei suoi pensieri mani in tasca e testa china verso un bianco avvvolgente e misterioso.
Un certo senso di tepore si avverte anche nel brano numero dieci "When My Loves Come Down" anche se il pathos, elemento mai assente nell'album, raggiunge cuore e spirito grazie al violino di Ellis feroce folle e capace di impreziosire il suono di chitarre e basso; incessante e minacciosa la batteria.
L'ultima fatica di Nick e soci è "Love Bomb" la vera punta di diamante dell'album a mio parere; suoni hendrixiani e ritmo da vendere voce pressante e grintosa che lacera con i denti e con gli artigli l'ormai inerme ascoltatore. minuto 4.26 il viaggio termina ma si ha già voglia di ripartire!
Tirando le somme 40.03 minuti di emozioni e di fantasmi, di colpi improvvisi di scena, di sudore e lamenti polvere e luce rock energico con punte quasi noise e violini assolutamente folli...un disco da non perdere da gustare senza freni e senza pensieri d'altra parte Nick Cave è un traghettatore che non perde mai la rotta nonostante l'eccitante imprevedibilità dei suoi viaggi.
Tracklist
Get It On
No Pussy Blues
Electric Alice
Grinderman
Dept Charge Ethel
Go Tell The Woman
I Dont Need You (To Set Me Free)
Honey Bee (Lets Fly To Mars)
Man In The Moon
When My Loves Come Down
Love Bomb
riporto la pagina (myspace) della band:
March 01 FormenteraHai mai provato a correre fino in cima all'arcobaleno?
Hai mai camminato sul pelo dell'acqua?
Hai mai guardato il sole negli occhi godendo del suo sorriso?
Hai mai fatto un tuffo nel rosso splendore del tramonto?
Ti sei mai lasciato abbracciare dal vento amico che viaggia a braccetto con una sabbia magicamente rosata?
Ti sei mai imposto di smettere, di andare via, senza però mai riuscirci?
Lascia che sia il cielo terso a muovere il tuo cuore perchè il respiro ti verrà sicuramente a mancare.
Lascia che tutto questo ti entri nel profondo dell'anima senza resistenza alcuna.
Cedi dolcemente la mano allo splendido fiore che ti accompagna e godi finchè puoi di questo incredibile tesoro.
Io l'ho fatto, ho fatto tutto questo e mi scaldo ancora nel calore dei ricordi.
Te Quiero Formentera...
February 27 E tutto ScompareCammino sulla neve ancora vergine del primo mattino il mio passo cadenzato rompe l'armonia del campo colorato di bianco dalla lunga notte del generale freddo.
Le orme si stagliano nitidamente dietro di me incurante e determinato poi d'improvviso mi blocco proprio al centro di quell'infinito mare di fiocchi bianchi; sguardo perso nei pensieri che attraversano la mia mente mentre la neve ha ripreso a cadere...e allora mi volto.
Ciò che coglie la mia attenzione sono proprio quelle orme da me create un istante fa, la neve le ha ricoperte, le ha eliminate nel silenzio del mattino senza che io ci prestassi attenzione è strano come ciò che fino a pochi istanti fa aveva stravolto la normalità di quel campo innevato ora non sia più minimamente presente.
Rimasi qualche interminabile istante a riflettere su quanto le emozioni e i sentimenti siano simili alle orme nella neve...
February 20 Estratti (Nick Cave) Sometimes our secrets are all we´ve got
With our lives we must defend Sometimes the air between us, baby, is unbearably thin Oh it´s a wonderful life that you bring
It´s a wonderful, wonderful thing
February 19 Bianche Riflessioni etereeIrrazionale voglia di guardare lo stato naturale delle cose
decifrare il rebus della vita per giungere alle sfumature del cielo
baciato dal sole e bagnato dalle goccie di pioggia non esiste equilibrio
è schizofrenico il mondo... per questo è eccezionalmente geniale
per questo si vive, per questo si muore
occhi colmi e anima in burrasca... non credo riuscirò a navigare la mia inquietudine
puerile incoscienza fuoco dell'anima, che brucia incessantemente senza mai consumarsi
crepitio intenso tra cuore e mente, tra terra e cielo
viaggio nel fumo dei miei desideri, leggero, verso un recondito luogo chiamato infinito.
February 02 L'importanza Della NebbiaReietta, malvoluta o peggio odiata la nebbia non si cura della gente passa la notte ad accogliere ogni singola goccia rimasta sola sul terreno; Anche la più insignificante è fondamentale perchè permette a tutte le altre di staccarsi dalla mediocrità e librarsi in cielo.
Nè il senso di vertigine nè il vento possono fermare questa ribellione, il moto ascensionale delle particelle raggiunge quotidianamente il suo obbiettivo... E' il bacio del sole quello che vanno cercando perchè solo in questo modo la bruma prende corpo rendendo il suo servizio puntuale e appassionato a tutti, anche a coloro che ogni giorno maledicono la sua esistenza.
Maestra di vita la nebbia
democratica
mai banale
Priva del senso dell'invidia o peggio dell'odio, amante fedele di un sole che ogni pomeriggio la fà ricadere nella mediocrità da cui disperatamente cerca di scostarsi, squarciando il suo timido manto.
lavoratrice alacre cerca ogni giorno di dare la possibilità ad ognuno di noi di stare un poco da soli con noi stessi in quella pace che solo lei sà creare....
January 31 Sigur Rós live in Reykjavík 2005Salve a tutti come video del giorno Posto l'intero show tenuto dai Sigur Rós a Reykjavík nel 2005;
132 minuti per uno spettacolo davvero notevole in cui le più disparate emozioni si conguagliano alla perfezione a formare melodie uniche;
Beh che altro dire... Buona visione!
Setilist dello show:
takk...
glósóli ný batterí sæglópur untitled #4 / njósnavélin gong andvari hoppípolla með blóðnasir sé lest olsen olsen viðrar vel til loftárása svo hljótt heysátan ------------ hafsól smáskífa ------------ untitled #8 / popplagið Ed ecco alcune foto dello show:
Il video in streaming e le foto dello show sono disponibili sul sito ufficiale della band:
January 30 La Disfatta Di CanneIl campo di battaglia ha dato il suo verdetto...sconfitta senza appello per me e le mie velleità di raggiungere il tanto agoniato obbiettivo ( i BIGLIETTI DEL TENCLUB!!!)
Ma vediamo come si sono svolti i fatti in questo breve e laconico reportage di guerra:
-"Annibale e le sue truppe avanzavano sul campo inesorabili forti di una strategia di accerchiamento alla quale non si può sfuggire
Ore 18, sole calante sulla valle della speranza il mio sparuto esercito (assai meno dotato numericamente) si prepara alla grande guerra; Nonostante le possibilità di vittoria siano consapevolmente minime non indietreggio, i due schieramenti si trovano faccia a faccia un urlo squarcia la stasi dell'attimo lo scontro ha inizio. Incroci di spade corazze che luccicano il click del mouse risuona freneticamente, gli Opliti cadono per primi, le orde dei jammers europei non cedono il fianco alle mie truppe che devono ben presto battere in ritirata... i biglietti in pochissimi minuti sono terminati.
Il piano nemico è però ben più diabolico: Quando la notte è ormai completamente calata una sentinella irrompe nel proprio campo adagiato sul lato sinistro del decumeno; egli porta con sè un incredibile notizia, ha infatti incredibilmente avvistato dei biglietti per Londra.
In fretta e furia mi rimetto in marcia ma ben presto scopro che si tratta di un' imboscata, i posti disponibili svaniscono in un attimo e le poche speranza rimaste giaciono ormai a terra sotto i colpi di un "out of stock" senza appello mentre il nemico si allontana soddisfatto col proprio sacco di guerra.
L'unica mia speranza ora è riposta nei biglietti ordinari che usciranno a inizio febbraio... come gli "ozi di Capua" per i romani questa potrebbe essere la mia ultima occasione per poter godere ancora un volta della magia dei PEARL JAM!!!
APPELLO DISPERATO FINALE --> il 3 febbraio è il mio compleanno..fatemi comprare almeno un bigliettoooooo :)
si scherza eh
January 28 PEARL JAM--ARENA DI VERONA 16-09-2006Questo Post Non poteva rimanere nell'oblio dei commenti perchè bellissimo e assolutamente emozionante capace di riportarmi ogni volta in quella magica (e bagnatissima) notte.
Il mio amico Diego è l'autore e ringraziandolo per la serata e la "poesia" la regalo a tutti voi:
Note sublimi sbattevano su pietre secolari
come gocce di pioggia sui nostri corpi sfiniti
E mentre anche il cielo piangeva,
un fascio di luce dal palco
illuminava a giorno
i cuori di migliaia di persone.
Una profana chitarra
suonata da un mendicante di poesie
rubava il posto a stolti profeti.
Le mani sudice di piacere
si scambiavano gocce di emozione
risuonando intonate in un unico magico coro.
Un'arena per vecchi gladiatori
si vestiva a festa
celebrando in un banchetto di eterne sublimazioni
la festa della musica, della vita.
Non più sangue
ma sudore e lacrime di gioia
lascite per sempre
scolpite nelle pietre della storia.
Cicatrici perenni
porteremo non sulla pelle
ma in fondo all'anima
per ricordarci di quel settembre,
di quella città rubata a due amanti sfortunati
divenuta per un giorno
il teatro di un magico evento.
diego
Work In Progress..sssI lavori di restauro di questo polveroso blog procedono e finalmente dopo millemila vani tentativi ci sono riuscito: anche il mio media player
ha preso a funzionare; Ogni giorno posterò un video o una canzone diversa (salvo impegni contingenti), anche in questo caso quindi consigli sono bene accetti :)
la mia prima "pubblicazione" è per gli Amari che ieri sera mi hanno davvero colpito con la loro musica e i loro geniali skatch..
Buona visione allora e stay tuned...tassello dopo tassello completerò presto il mio blog. |
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